Sabato 3 ottobre ho aperto l’appartamento di Via Onorio 2. Com’è andata, il video della casa e cosa cambia per chi vende.

Com’è andato l’open house di Via Onorio
Trentanove appuntamenti fissati per una sola mattina, tutti su prenotazione.
Sabato 3 ottobre 2026, dalle 10:30 alle 12:30, ho aperto l’appartamento di Via Onorio 2, a San Paolo. L’ingresso era solo su appuntamento: chi voleva vedere la casa ha prenotato una fascia oraria nei giorni precedenti. Gli appuntamenti sono stati 39.
Ho scelto la prenotazione per una ragione pratica. In un open house a ingresso libero le persone arrivano tutte insieme, si guardano la casa di corsa e vanno via senza aver fatto una domanda. Con le fasce orarie ognuno entra sapendo di avere il suo tempo: gira le stanze, esce nella corte, chiede delle spese e dei lavori fatti, e io rispondo a lui, non a una folla.
La corte era allestita con le sedie: chi arrivava poteva fermarsi all’aperto, nello spazio che più di tutti distingue questa casa.
Il video dell’appartamento
Un minuto per vedere la casa com’era quella mattina: ingresso, zona giorno, camere, corte e quartiere.
Video girato il 3 ottobre 2026 in Via Onorio 2, Roma.
La casa in breve
I dati dell’appartamento, gli stessi della scheda completa.
- 141 mq commerciali, 5 locali: 4 camere e 2 bagni
- Corte privata di circa 300 mq, in parte pavimentata e in parte a verde
- Primo piano di un edificio di cinque, con ascensore
- Classe energetica B, ristrutturato nel 2019
- Cantina, posto auto condominiale, lavanderia e ripostiglio
- Fermata San Paolo della metro B raggiungibile a piedi
Prezzo richiesto: 700.000 €. Foto, planimetria e tutte le caratteristiche sono nella scheda dell’appartamento di Via Onorio. Per il contesto e i prezzi del quartiere c’è la pagina dedicata a San Paolo.
L’appartamento è ancora in vendita. Chi non è riuscito a venire sabato può prenotare una visita privata: si viene da soli, con tutto il tempo che serve.
Cosa serve a chi vende un open house fatto così
Non è una festa in casa d’altri: è un modo di concentrare le visite e di farle bene.
Per chi vende, la differenza si sente prima di tutto nella vita quotidiana. La casa si prepara una volta sola, per una mattina, invece di rimetterla in ordine per ogni visita sparsa nell’arco di settimane.
Poi c’è il modo in cui le persone guardano la casa. Tutti la vedono nelle stesse condizioni, con la stessa luce e la stessa presentazione, e tutti sanno di non essere gli unici interessati. Non è una pressione costruita: è semplicemente quello che vedono arrivando.
Infine, l’open house è il punto d’arrivo di un lavoro che comincia prima: il prezzo giusto, le foto, il video, la scheda completa, la comunicazione nelle settimane precedenti. Senza quello, aprire la porta un sabato mattina non basta. Se vuoi capire da dove si parte, qui spiego come vendere casa a Roma in tempi ragionevoli e come si prepara una casa prima di mostrarla.
Domande frequenti
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